Piano per colmare il gap di competenze nell'agroalimentare italiano
Amadori al Mimit: serve un piano per colmare il gap di competenze nell’agroalimentare
Il Sole 24 Ore
Image: Il Sole 24 Ore
Il settore agroalimentare italiano, che vale circa 600 miliardi di euro e occupa oltre 4 milioni di persone, affronta una grave carenza di professionisti qualificati. Durante un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono state discusse iniziative per migliorare la formazione e attrarre giovani nel settore.
- 01L'agroalimentare italiano vale circa 600 miliardi di euro e rappresenta il 15% del PIL.
- 02C'è una carenza di figure professionali come veterinari e tecnologi alimentari.
- 03Amadori ha avviato partnership con università per migliorare la formazione nel settore.
- 04Il settore agroalimentare è visto come poco attrattivo dai giovani, nonostante la sua crescita.
- 05Il 37% dei bambini italiani è in sovrappeso, evidenziando la necessità di educazione alimentare.
Advertisement
In-Article Ad
L'agroalimentare italiano, un settore chiave con un valore di circa 600 miliardi di euro e oltre 4 milioni di occupati, sta affrontando una significativa carenza di professionisti qualificati. Durante la tavola rotonda 'Dalla consapevolezza al saper fare - Le competenze delle filiere Amadori', tenutasi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono stati evidenziati i problemi di mismatch tra domanda e offerta di lavoro specializzato. Gianluca Giovanetti, direttore generale corporate di Amadori, ha sottolineato la difficoltà di reperire figure come veterinari e tecnologi alimentari, nonostante la crescita del settore. Per affrontare questa situazione, Amadori ha avviato collaborazioni con università, come un corso di laurea in digital transformation con l'Università di Bologna e tirocini pratici con il Politecnico di Milano. Inoltre, è stata lanciata una corporate university interna per garantire formazione continua. Federico Eichberg, del Mimit, ha rimarcato l'importanza di ispirare i giovani verso il Made in Italy, mentre Giuseppe Blasi ha evidenziato i successi nella riduzione dell'uso di antibiotici in zootecnia. Infine, la tavola rotonda ha affrontato anche il tema dell'educazione alimentare, con il 37% dei bambini italiani in sovrappeso, sottolineando l'importanza di iniziative come il progetto 'Piatto Pro'.
Advertisement
In-Article Ad
La carenza di professionisti qualificati potrebbe limitare la crescita del settore agroalimentare, influenzando le opportunità di lavoro per i giovani e la qualità dei prodotti alimentari.
Advertisement
In-Article Ad
Reader Poll
Quale misura dovrebbe essere prioritaria per migliorare le competenze nel settore agroalimentare?
Connecting to poll...
Leggi l'articolo originale
Visita la fonte per l'articolo completo.




