Sequestro di beni per 2 milioni di euro a imprenditori legati al clan dei Casalesi
Sequestrati 2 milioni a due imprenditori vicini al clan dei Casalesi
La Repubblica
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Due imprenditori vicini al clan camorristico dei Casalesi hanno subito il sequestro di beni per un valore di circa 2 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda 4 società, 5 immobili, 2 auto e 24 rapporti finanziari, in seguito a indagini su attività illecite e riciclaggio.
- 01Sequestro di beni per un valore totale di circa 2 milioni di euro.
- 02Provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
- 03Due imprenditori legati al clan camorristico dei Casalesi, fazione Schiavone.
- 04Attività illecite includevano appalti pubblici e riciclaggio di denaro.
- 05Un imprenditore era già stato condannato per associazione mafiosa.
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Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso due provvedimenti di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro nei confronti di due imprenditori legati al clan camorristico dei Casalesi, specificamente alla fazione Schiavone. Le indagini, condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, hanno rivelato che i due imprenditori gestivano attività commerciali attraverso un sistema di 'scatole cinesi' e si occupavano del riciclaggio dei proventi illeciti. Il sequestro include 4 società, 5 beni immobili, 2 auto e 24 rapporti finanziari. Uno degli imprenditori era già stato condannato nel processo
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Il sequestro di beni legati a imprenditori mafiosi potrebbe ridurre l'influenza del clan dei Casalesi nell'economia locale e migliorare la legalità nel settore degli appalti pubblici.
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