Riapertura dell'inchiesta sulla morte del professor Paolo Ungari a Roma
Il professor Paolo Ungari morto in un ascensore a Roma nel 1999, la famiglia chiede la riapertura dell'inchiesta: «Fu ucciso»
CorriereImage: Corriere
A 27 anni dalla morte del professor Paolo Ungari, la sua famiglia chiede la riapertura dell'inchiesta, sostenendo che non si sia trattato di un incidente ma di un omicidio. Nuovi elementi e testimoni potrebbero portare a una revisione delle indagini già archiviate nel 2003.
- 01La famiglia di Paolo Ungari richiede la riapertura dell'inchiesta sulla sua morte.
- 02Ungari fu trovato morto nel 1999 in un ascensore a Roma.
- 03Secondo i familiari, si tratta di un omicidio e non di un incidente.
- 04Nuovi elementi investigativi e testimoni mai ascoltati potrebbero emergere.
- 05L'istanza è supportata dall'avvocato Paolo Toscano.
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Il caso della morte del professor Paolo Ungari, avvenuta il 6 settembre 1999 a Roma, è tornato alla ribalta grazie alla richiesta della sua famiglia di riaprire le indagini. Ungari, già presidente della Commissione diritti dell'uomo, fu trovato senza vita nel vano ascensore di un edificio in piazza d'Ara Coeli. Le indagini iniziali furono archiviate nel 2003, ma i familiari, guidati dalla figlia Fabia Bettini e assistiti dall'avvocato Paolo Toscano, sostengono che ci siano stati errori e incongruenze nelle prime indagini. Nella nuova istanza, si evidenziano nuovi elementi e testimoni mai ascoltati, che potrebbero fornire prove aggiuntive e una ricostruzione più accurata delle circostanze della morte di Ungari. La famiglia ritiene che questi fattori giustifichino la riapertura ufficiale del caso.
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La riapertura dell'inchiesta potrebbe portare a nuove scoperte e giustizia per la famiglia di Ungari.
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