Il New York Times licenzia un giornalista per uso improprio dell'IA
Usa l'IA in una recensione, il New York Times lo mette alla porta
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Un giornalista freelance, Alex Preston, è stato licenziato dal New York Times dopo aver utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere una recensione non originale. La recensione del romanzo 'Watching Over Her' ha sollevato preoccupazioni per plagi, portando il quotidiano a cancellare il suo contratto e a informare i lettori del problema.
- 01Alex Preston è stato licenziato per aver usato l'IA in modo improprio.
- 02La recensione ha copiato frasi da un'altra critica pubblicata sul Guardian.
- 03Il New York Times ha annullato il contratto di collaborazione con Preston.
- 04Una nota redazionale avvisa i lettori del problema di plagio.
- 05Preston ha espresso imbarazzo e ha riconosciuto il suo errore.
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Il New York Times ha licenziato il giornalista freelance Alex Preston dopo che è emerso che ha utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere una recensione non originale del romanzo 'Watching Over Her' di Jean-Baptiste Andrea, pubblicata nel gennaio 2026. La recensione ha ripreso frasi e interi paragrafi da un'altra critica di Christobel Kent sul Guardian. Un lettore ha segnalato le somiglianze, costringendo il quotidiano a intervenire. In risposta, il New York Times ha dichiarato che l'uso di materiale non attribuito è una violazione dei suoi standard editoriali, annullando immediatamente il contratto di Preston. Ora, una nota redazionale accompagna la recensione online, informando i lettori del plagio e fornendo un link alla recensione originale del Guardian.
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