Indagine sulle dipendenze tra minori migranti non accompagnati in Italia
Dipendenze tra i minori migranti non accompagnati: le fragilità nascoste nell’universo migratorio
La Repubblica
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Una nuova ricerca del CeSPI, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, esplora le dipendenze da alcol e sostanze tra i minori migranti non accompagnati in Italia. Il progetto, avviato nella Regione Lazio, mira a comprendere le cause di queste dipendenze e a migliorare le risposte istituzionali per supportare questi giovani vulnerabili.
- 01Il progetto del CeSPI si concentra sulle dipendenze tra i minori migranti non accompagnati in Italia.
- 02Al 31 ottobre 2025, ci sono 18.038 minori stranieri non accompagnati in Italia, per lo più maschi tra i 15 e i 17 anni.
- 03Il 72,1% delle strutture di accoglienza ha segnalato consumo di sostanze tra i ragazzi.
- 04Le difficoltà di accesso ai servizi e il trauma migratorio contribuiscono a elevati tassi di depressione e ansia tra i minori.
- 05Il progetto mira a costruire un approccio multidisciplinare per affrontare la complessità delle vulnerabilità di questi giovani.
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La ricerca condotta dal CeSPI, sotto la direzione di Fabrizio Brauzzi e Valeria Sodano, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, affronta il tema delle dipendenze da alcol e sostanze tra i minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia. Questo progetto, avviato come sperimentazione nella Regione Lazio, si propone di comprendere le traiettorie che portano a queste dipendenze e di fornire strumenti per migliorare le risposte istituzionali. Al 31 ottobre 2025, l'Italia ospita 18.038 MSNA, con una predominanza maschile dell'88,87% e una fascia di età compresa tra 15 e 17 anni. Il rapporto evidenzia che il 72,1% delle strutture di accoglienza ha osservato consumo di sostanze, con cannabis e alcol come le più diffuse. Le difficoltà di integrazione e il trauma migratorio sono fattori chiave che alimentano queste dipendenze, con tassi di depressione che raggiungono il 61,6%. Il progetto mira a superare letture semplicistiche, promuovendo un approccio integrato tra giustizia minorile, servizi sociali e sanità, per garantire un supporto stabile e percorsi di inclusione per questi giovani vulnerabili.
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Il progetto mira a migliorare il supporto per i minori migranti non accompagnati, affrontando le loro vulnerabilità e promuovendo percorsi di inclusione.
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