Chiara Ferragni prosciolta nel caso Pandorogate: il giudice respinge l'accusa di truffa
Pandorogate, Chiara Ferragni prosciolta: per il giudice «la fiducia dei follower non è acritica». Truffa: ritirate le querele
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Chiara Ferragni, influencer con oltre 34 milioni di follower, è stata prosciolta dalle accuse di truffa legate a vendite di prodotti di beneficenza. Il giudice ha stabilito che non esiste prova di una fiducia acritica da parte dei follower, e le querele sono state ritirate, portando all'estinzione del reato.
- 01Chiara Ferragni è stata prosciolta dalle accuse di truffa.
- 02Il giudice ha affermato che non si può presumere una fiducia acritica dei follower.
- 03Le querele sono state ritirate, portando all'estinzione del reato.
- 04Ferragni ha già risarcito i querelanti e sanzionato per pubblicità ingannevole.
- 05La sentenza è stata accolta con soddisfazione dai legali degli imputati.
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Il 14 gennaio, il giudice Ilio Mannucci Pacini ha prosciolto Chiara Ferragni (influencer italiana) e i suoi coimputati, Fabio Damato e Francesco Cannillo, dalle accuse di truffa legate a vendite di prodotti di beneficenza. La sentenza sottolinea che non è provato che i follower di Ferragni ripongano una fiducia incondizionata nei suoi consigli. Le querele presentate da una consumatrice e da associazioni sono state ritirate, portando all'estinzione del reato. Ferragni ha già risarcito i querelanti e ha versato oltre 3,6 milioni di euro per pubblicità ingannevole. Gli avvocati degli imputati hanno espresso soddisfazione per la sentenza, che accoglie la loro difesa.
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Questa decisione potrebbe influenzare come gli influencer gestiscono le loro promozioni e le responsabilità legali nei confronti dei follower.
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